Cari amici,
quest’ oggi il mio blog ospita una mia riflessione che voglio condividere con tutti Voi.
Lo scorso fine settimana i miei compagni di squadra delle Volpi Rosse Menarini – Basket in carrozzina ed io siamo stati ospiti della struttura Eurocamp di Cesenatico, che ospita tradizionalmente le finali dei campionati nazionali UISP di basket.
Qui abbiamo disputato e vinto la nostra finale: una bella soddisfazione per tutti, dopo il campionato 2017 – 2018 conclusosi con tutte vittorie.
Ma, rientrando a Firenze con squadra e famiglia, al seguito nell’occasione, Vi racconto il mio pensiero fisso:
perché siamo stati così bene e rilassati?
Ho provato a darmi delle risposte. Non per la vittoria (sicuramente elemento di gioia), neanche per il bel tempo e per le giornate trascorse in amicizia (mi è capitato per fortuna altre volte….), non solo per l’inclusività che il nostro sport riserva sempre ai “comunque abili”.
La risposta che alla fine mi sono dato è questa:
L’ambiente, questa volta anche in senso fisico, ha in questa occasione, a mio avviso, davvero contribuito: abbiamo vissuto in una struttura adeguata alle nostre esigenze, con grandi spazi a disposizione, attigua al mare, ma soprattutto dove si è annullata qualsiasi differenza e, nel caso del basket, di altezza! Abbiamo fatto il tifo e vissuto spalla a spalla con “normodotati” di oltre due metri che ci hanno ricambiato gli applausi, con splendide ragazze che non ci guardavano dall’alto in basso, tutti ci potevamo muovere in totale autonomia e in spazi adeguati. Le nostre carrozzine non hanno fatto paura, ne impietosito nessuno, ma sono diventate attrezzo tecnico di gioco!!! Bellissima l’atmosfera che si è creata in particolare sabato sera, quando in uno dei campi da basket della struttura, un gruppo di ragazze e ragazzi ci hanno chiesto di fare una partita con i nostri ausili: i giocatori si sono alternati sulle carrozzine divertendosi e riconoscendo le difficoltà del nostro attrezzo tecnico!
È questo il vero messaggio di integrazione dello sport! Ci vogliono però spazi e strutture adeguate, meglio se condivise, che permettano l’attuarsi di queste situazioni!
Per arrivare a questo ci vuole sensibilizzazione a tutti i livelli della società: cittadini e soprattutto Istituzioni e la scuola diventa, a mio parere, il luogo e il momento fondamentale per far conoscere la disabilità, lanciando messaggi positivi ed educando i ragazzi alla ricchezza e alle opportunità che tutti offriamo come “diversi” e principalmente al rispetto del prossimo fin dalla tenera età.
Se ci impegniamo tutti ….. i ragazzi del domani, quelli EDUCATI ……, SICURAMENTE MOLLERANNO LO SCIVOLO!!!!
#ControOgniBarriera
#MOLLALOSCIVOLO
#AccessibileFi
#Accessibility
Un abbraccio a tutti!
Andrea Mucci
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