Parcheggi? Non “come vuoi”!
L’articolo letto su “La Repubblica” di Palermo dimostra come “tutta l’Italia è paese” e come la problematica dell’accessibilità sia visibilissima e molto diffusa in tutta Italia:
Soste selvagge come quelle documentate a Palermo sono all’ordine del giorno in tutte le città italiane, innanzitutto perchè manca nell’opinione pubblica la cultura della buona cittadinanza.
Dobbiamo imparare a riconoscere allora come sacro il diritto al movimento libero e senza impedimenti di tutti i cittadini in ogni città: non parcheggiamo l’auto dinanzi a un marciapiede ribassato pensando … “lo fanno tutti, posso anch’io”, “ho troppa fretta, non posso cercare altro posto”, “è solo per poco tempo” (il tempo di fare i fatti miei), … deve passare proprio ora chi può avere difficoltà? … Proviamo invece a riflettere sulle conseguenze di quel parcheggio affrettato e “maleducato” e se le nostre personali e contingenti ragioni giustificano un utilizzo della strada cittadina come se fosse di nostra proprietà. Forse ci accorgeremmo dell’arroganza che ci guida nascosta sotto l’alibi dei nostri bisogni, sempre al centro e prioritari: questo vale purtroppo per tante altre pratiche cittadine.
I “bravi automobilisti”, i veri cittadini sono coloro che rispettano le regole e non posteggiano sugli scivoli, mettendo in difficoltà gli altri e contravvenendo al Codice stradale: più che un problema di Codice della strada però è un problema di codice etico, spesso scomparso nella nostra vita, individuale e sociale.
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Andrea Mucci
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