Un’interessante iniziativa milanese per dare risposte concrete ai cittadini che chiedono consigli sull’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici ma soprattutto nelle loro abitazioni

Oggi, quando una persona con diverse abilità o un anziano deve abbattere una barriera architettonica per rendere accessibile la propria casa, non sa a chi rivolgersi per avere informazioni corrette in merito alla normativa, ai possibili contributi di cui usufruire, alle specifiche tecniche da rispettare. Non solo: «abbiamo capito che anche da parte di tecnici e progettisti c’è un grande bisogno di avere supporto e indicazioni corrette per muoversi tra norme spesso di non semplice interpretazione. Il Craba vuole dare una risposta organica a tutte queste esigenze».
Lo afferma l’architetto Armando De Salvatore, direttore tecnico di “Craba” (Centro regionale per l’Accessibilità e il Benessere ambientale).
Il centro è un’importante novità che fornirà gratuitamente informazioni utili nel progettare ambienti accessibili dando risposte a vari privati e professionisti del settore: l’obiettivo è dare un supporto tecnico a quanti intendano abbattere le barriere architettoniche nelle proprie abitazioni.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione fra comune di Milano e Fondazione Cariplo e Ledha, è finalizzata a supportare nel lavoro l’ufficio barriere architettoniche comunale e ad aiutare le persone con disabilità nell’accesso ai contributi previsti dalla legge sul “Dopo di noi” per cui si potranno concordare incontri mirati.
Ogni consulenza comprende il superamento delle barriere architettoniche, ma anche sensoriali, culturali e intellettive, spaziando dall’abitare al turismo, dal web ai trasporti fino alla ricerca di un luogo di lavoro.
Il servizio è contattabile alla mail craba@ledha.it e attraverso il numero 02.6570425 – attivo dal martedì al giovedì dalle 9.30 alle 13 -. I contatti saranno disponibili per dare informazioni e indicazioni valide per progettare alloggi accessibili.

«La cultura dell’accessibilità non si deve limitare al rispetto delle norme vigenti ma deve contribuire a costruire una visione di universal design che vogliamo si affermi sempre di più in città, nell’ambito pubblico come nel privato», ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali e abitative del Comune di Milano, Gabriele Rabaiotti. «Questo è il primo passo di un percorso insieme che vorremmo proseguisse con l’avvio, ad esempio, di un laboratorio specificamente dedicato alle case per l’autonomia, all’accessibilità e all’uso facilitato dell’alloggio e delle sue dotazioni».
Al supporto a privati cittadini si aggiunge quello sugli alloggi pubblici: un progetto pilota infatti partirà su 10 edifici di proprietà pubblica per migliorare l’accessibilità degli appartamenti in base ai principi dell’universal design.
Notiamo che progetti simili nascono sempre in primis nel nord Italia: sarebbe bello che ogni città avesse un Craba per garantire ai cittadini un servizio innovativo e fatto di coordinamento sul tema dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Il Craba di Milano è il primo passo verso una rete di centri per l’accessibilità in ogni provincia, lombarda e perchè no anche in altre regioni.
PER METTERE “MI PIACE” e CONDIVIDERE gli articoli: cliccare sul titolo del singolo pezzo e scendendo in fondo all’articolo dopo qualche secondo si aprirà: “mi piace” su cui cliccare!
#ControOgniBarriera
#MOLLALOSCIVOLO
#AccessibileFi
#accessibility
#Craba
#Milano
#accessibilità
#barrierearchitettoniche
#barriereculturali
Andrea Mucci
Scopri di più da Contro Ogni Barriera
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.