Estate: eventi in piazze, arene e teatri pienamente accessibili sono possibili, se lo si vuole

E’ inaccettabile che nel 2025 concerti e grandi eventi siano nelle nostre città ancora spesso inaccessibili per una parte del pubblico

Il manifesto 'Live for All'
Il manifesto ‘Live for All’

Tempo d’estate, tempo di spettacoli dal vivo, concerti, eventi culturali che dovrebbero essere pienamente accessibili a tutti, senza ostacoli, ma che purtroppo ahimè per le persone con disabilità nelle nostre città spesso non lo sono.

Nel mese di Luglio ha fatto notizia la petizione promossa da ‘Luccasenzabarriere ODV’ e Nicola Pera all’Amministrazione comunale di Lucca e agli organizzatori del ‘Lucca Summer Festival’ di un corridoio accessibile sotto il palco per le persone con disabilità, confinate invece in un’area perimetrata, lontana dal palco, con scarsa visibilità: condizione frustrante e discriminatoria.

In una parola il problema è garantire alle persone con disabilità una ancora ben lontana parità di visione, di partecipazione e di dignità ai concerti ed eventi culturali, conciliando sempre la sicurezza con i valori di civiltà e accessibilità.

Proprio per questo nel 2024 è nata la campagna, ‘Live for All’, un manifesto per eventi dal vivo accessibili, portato i primi di Luglio di quest’anno in Senato con l’obiettivo di ridurre quei fattori che ad oggi rendono l’esperienza dei live non egualitaria per chi ha una disabilità.

La campagna ha riscosso una raccolta firme su change.org che ha superato le 30.000 sottoscrizioni e lo scorso 3 Luglio è stata portata al Senato la richiesta di una legge per l’accesso universale allo spettacolo dal vivo, sottolineando le criticità legate all’accesso delle persone con disabilità agli eventi live (biglietti difficili da prenotare, limitati posti disponibili, aree ‘dedicate’ separate e discriminatorie, in una parola recinti segreganti, visibilità compromessa).

Principali obiettivi del manifesto ripresi anche dalla proposta di legge in Senato

  1. prenotazione e acquisto dei biglietti in condizioni di parità, con un click
  2. numeri democratici: comunicazione pubblica obbligatoria del numero massimo di posti accessibili
  3. visibilità e fruibilità piene per ogni spettatore, a prescindere dal tipo di disabilità
  4. non più segregazioni, consentendo la partecipazione insieme al proprio gruppo di amici
  5. applicazione dei principi della progettazione universale in tutte le infrastrutture nuove o oggetto di ristrutturazione

Per approfondire e firmare il manifesto questo è il link: https://www.change.org/p/live-for-all-manifesto-per-eventi-dal-vivo-accessibili.

Si spera che sempre più – sia nell’organizzare eventi che nella progettazione di spazi aperti – sia tenuto conto dell’accessibilità, non come un regalo per i più svantaggiati, ma come condizione necessaria della civiltà giuridica e a garanzia di tutti.

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Andrea Mucci


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