La toccante denuncia di un padre che ogni giorno affronta insieme al figlio la disabilità, amareggiato dall’insufficiente attenzione e intenzione della politica
Riporto questa lettera del padre di un ragazzo con disabilità sul Corriere della Sera del 12 giugno 2024 che ben fa capire che distanza ci sia fra i diritti sanciti e la vera affermazione e la possibilità di esercizio di questi.

In attesa di nuovi orizzonti che si spera faranno scorgere e saranno aperti dal ‘G7 Inclusione e Disabilità che si terrà in Umbria dal 14 al 16 ottobre e con la speranza di risultati concreti e celeri dalla prossima riforma della disabilità 2024 – progetto di vita tanto reclamizzata dal Ministero della Disabilità, il nostro presente è anche e soprattutto quello di questa lettera che ci ricorda che le molte leggi in materia che abbiamo in Italia non hanno ancora piena attuazione e ad oggi non sono rimossi quegli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e impediscono il pieno sviluppo della persona umana e che, per la Costituzione – la nostra legge fondamentale – la Repubblica deve rimuovere…, ma ancora in realtà non ha rimosso.
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Andrea Mucci