Diritti non ancora garantiti alle persone con disabilità …

Divieto d’ingresso al cinema per tre carrozzine insieme

La Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilita’ contiene questa definizione: “la disabilita’ e’ il risultato dell’interazione tra persone con menomazioni e barriere attitudinali” (= comportamentali) “ed ambientali, che impediscono la loro piena ed effettiva partecipazione su base di uguaglianza con gli altri”.

Questa definizione sottolinea – se ce ne fosse bisogno – quanto l’ambiente, con le sue barriere (fisiche e mentali), incida nella costruzione della disabilita’ e come questa dipenda dal contesto in cui e’ calata.

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Purtroppo siamo abituati a vedere come handicap solo i deficit del corpo, senza capire che i corpi sono davvero mutilati quando viene loro negata la possibilita’ di confrontarsi, costruire relazioni, di godere pienamente di tutti i diritti umani e delle liberta’ fondamentali.

A queste riflessioni mi porta il triste episodio della sala cinematografica in via Del Cavallaccio a Firenze, in cui domenica 23 dicembre e’ stato negato a tre ragazzi in carrozzina e alle loro fidanzate di vedere insieme un film, in quanto “per questioni di sicurezza” non poteva essere autorizzato l’ingresso in sala a piu’ di due disabili.

E’ scandaloso che nel 2018 possano andare al cinema solo due persone disabili per sala!

Promuovere l’accessibilita’ vuol dire realizzare finalmente un mondo a misura di tutti, pari opportunita’ di partecipazione attiva alla vita sociale e all’accesso in tutti i settori: lavoro, istruzione, trasporti, cultura, servizi d’informazione e comunicazione, … .

A dodici anni dalla firma della Covenzione ONU c’e’ ancora da attendere prima che questa diventi patrimonio culturale del nostro paese e porti politiche di welfare piu’ efficaci, concrete e una “nuova” mentalita’ in cui nella progettazione di ambienti e negli adeguamenti di questi sia prioritaria una visione aperta, comprendente soluzioni inclusive valide per TUTTI considerate come naturali ed irrinunciabili: in tal caso l’episodio del cinema di qualche giorno fa non si sarebbe verificato.

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

#accessibility

#disability

#Diritti

Andrea Mucci

E se …

Se parcheggi malamente – in maniera consapevole o inconsapevole – la tua auto “murando” uno scivolo pedonale, sulle strisce zebrate, non blocchi solo i pedoni con difficoltà (motorie, visive ecc.) ma rendi difficile la circolazione a tutta la comunità: a persone anziane, bambini in passeggino, pedoni che circolano con carrelli merci, a coloro che attraversano in condizioni di minor visibilità a causa del parcheggio selvaggio, insomma a tutti i cittadini, costretti a fare la gincana fra le auto.

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La strada è di TUTTI: non ci possiamo comportare come fossimo nel nostro garage!

Parcheggiare un’auto scorrettamente non costituisce una leggerezza, ma significa ignorare gli altri!

Se vogliamo le città più belle, accoglienti, vivibili, ognuno è chiamato a fare la sua parte e ognuno può fare la differenza.

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Così le Amministrazioni devono provvedere con prontezza alla costruzione di scivoli e all’abbattimento delle barriere architettoniche, senza rinvii pluriennali e senza nascondersi dietro a inattuali procedure burocratiche, perché le problematiche inerenti i diritti del cittadino devono avere priorita’ assoluta nell’agenda degli interventi.

Facciamo circolare il messaggio di #MOLLALOSCIVOLO per avere città più moderne, aperte, in cui è più bello e più facile vivere per tutti.

Se puoi sognarlo, puoi farlo!

#ControOgniBarriera

#MOLLALOSCIVOLO

#AccessibileFi

 

Andrea Mucci

#MOLLALOSCIVOLO: dalle parole subito ai fatti!

Con il battesimo di “Che Tempo Che Fa” è stata rilanciata la Campagna #MOLLALOSCIVOLO  per far comprendere ad Amministrazioni e Cittadini l’importanza per la libera circolazione di TUTTI dell’esistenza di scalini ribassati nei marciapiedi e la gravità di “murarli” con soste selvagge. 

La costruzione di scivoli e il rispetto degli stessi in prossimità delle strisce zebrate è un obbligo a favore di tutta la cittadinanza e non solo per chi ha disabilità, ma per tutti i pedoni che devono muoversi su marciapiedi e carreggiate in sicurezza e senza auto che pericolosamente ostacolano la visuale, senza difficoltà per anziani, bambini in passeggino, pedoni che spingono merci con carrelli, ecc …

Si tratta di regole di civiltà che TUTTI, Amministrazioni locali in testa, dovrebbero rispettare con la massima osservanza: non si possono attendere mesi o, meglio, anni per ottenere uno scivolo – che già non doveva mancare – su un marciapiede dinanzi alle strisce pedonali. Oggi questo avviene!

Ognuno di noi può fare la differenza e contribuire a creare città – nel presente anzichè nel futuro – più accessibili e soprattutto più libere e civili. Spesso le barriere le creiamo noi … .

All’Amministrazione spetterà di abbattere i tempi paralizzanti della burocrazia e dare un esempio di efficienza e rispetto dei diritti costituzionali, fra cui quello di libera circolazione dei cittadini.

#MOLLALOSCIVOLO dunque per abbattere tutti insieme le barriere architettoniche e prima ancora mentali.

DIFFONDIAMO ORA CON UNA PROPRIA FOTO   

                                                            #MOLLALOSCIVOLO  

perchè dallo slogan si passi ai fatti!

 

#ControOgniBarriera 

#MOLLALOSCIVOLO 

#AccessibileFi 

#accessibility 

 

Andrea Mucci

Una “tre giorni” in Capitale …

Tornato dalla gita scolastica a Roma sento il bisogno di scrivere due righe per non dimenticare le bellezze della nostra Italia e anche, ahimè sottolineare aspetti “negativi”.

E’ triste vedere come, una splendida città quale quella dei sette Re, invidiata in tutto il mondo per i suoi monumenti e i suoi colli, sia contestabile e “invivibile” per il problema delle Barriere Architettoniche.

Il primo giorno, per farvi un esempio, nel visitare l’Altare della Patria, grazie all’ascensore, non funzionante (come spesso accade nei grandi luoghi di turismo) i miei compagni, che ringrazio dell’aiuto, hanno dovuto sollevare la mia carrozzina per 3 rampe di scale, e nelle varie piazze difficilmente ho trovato scivoli liberi da auto.

In molte zone della città ho riscontrato degrado circa l’Accessibilità.

#MOLLALOSCIVOLO ha avuto il suo primo effetto positivo in piazza Chigi, e spero che questo sia un esempio, leggete la pagina fb “Contro Ogni Barriera – Una Città per Tutti …).

Oggi ho avuto note positive e conferme sul fatto che per dare un giudizio obbiettivo su un luogo non si può MAI GENERALIZZARE: all’interno dei Musei Vaticani, compresi i giardini è totalmente accessibile, dall’entrata con rampa di forma elicoidale che ricorda un palazzo di Berlino, agli ascensori interni.

Nella parte antica (foro romano e via dell’impero) sono state apportate modifiche, ma ancora non è del tutto accessibile.

Anche se con qualche difficoltà (metropolitana compresa, con scale all’accesso) sono riuscito a visitare gran parte della città: tre giorni di caldo torrido e sole bellissimo!

 

Andrea Mucci