L’augurio per il nuovo anno con le parole del Presidente Mattarella
Il Presidente della Repubblica durante il Messaggio di Fine Anno
Ieri, 31 dicembre 2022, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito – nel suo discorso di fine anno di ampio significato – anche il tema e il valore del riconoscimento dei diritti. Proprio con queste parole: “[…] Ci guida ancora la Costituzione, laddove prescrive che la Repubblica deve rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che ledono i diritti delle persone, la loro piena realizzazione. Senza distinzioni. […]”.
Mi auguro che sempre più barriere fisiche e mentali vengano abbattute con fatti concreti nelle nostre città e che il rispetto per la Persona, non guardando alla sua condizione, ma alla sua dignità venga riconosciuto e osservato non solo nei giorni sanciti dalle Giornate Internazionali, ma in ogni momento dell’anno.
Buon 2023 a tutti!
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Che sia per tutti un Natale ricco di cose che contano.
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Ancora una volta il Capo dello Stato ricorda il valore della Persona da porre al centro e a cui portare sempre rispetto, guardando a questa e non alla sua condizione
La persona al centro
Ecco il prezioso e significativo messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ieri, 3 dicembre 2022, in occasione della ‘Giornata Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità’. Sarebbe fondamentale che noi tutti cittadini, gli amministratori, i politici, i tecnici facessimo nostro… tutti i giorni dell’anno.
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Si chiama “Percorso Pompei Per Tutti” ed è un percorso da piazza Anfiteatro che si estende fino al Santuario di Venere (più di 3,5 km) fruibile anche dalle persone con difficoltà di movimento e oggi si è arricchito con la possibilità di visitare la Villa di Diomede e la Casa dei Dioscuri, aperte e rese accessibilia tutti
La città di Pompei
Grande attenzione dunque ai temi dell’accessibilità e dell’inclusionea Pompei, che oltre a dare un segno di civiltà all’altezza del suo patrimonio si pone come modello ed esempio per tanti siti e centri museali del nostro Paese.
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Una disamina della redazione di “Vita” sul vivere oggi con disabilità
Non si vede solo con gli occhi
Ecco un bell’articolo di “Vita” circa le difficoltà da affrontare, i bisogni e i sogni delle persone con disabilità. Una dettagliata analisi che apre in particolare una finestra sulla realtà delle persone con sordocecità, attraverso le interviste a Francesco Mercurio, presidente del Comitato delle persone sordocieche della Fondazione Lega del Filo d’Oro e a Patrizia Ceccarani, direttore Tecnico Scientifico della Fondazione.
Per leggere il pezzo cliccare su “Vita”, evidenziato in blu.
E’ indispensabile pensare, esprimersi e nominare ogni individuo ponendolo sempre al centro, tanto più se ci sono delle difficoltà. Non per pietismo o buonismo, ma con l’intenzione di rispettare sempre la dignità umana e di riconoscere i diritti, mancati spesso (senza ragione) di queste persone.
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Tante quelle a Firenze che reclamano la rimozione per una città moderna e vivibile
La nostra città, apprezzata nel mondo per le bellezze naturali, la storia, l’arte, deve fare ancora molta strada sui temi della sostenibilità, accessibilità e abbattimento barriere architettoniche, nonostante il premio ‘Città accessibile 2021’ della Commissione Europea. Nel nostro Paese, infatti, non abbiamo ancora fatto propria una cultura dell’accessibilità, prioritaria in quanto legata alla cessazione di quotidiane violazioni alla nostra Costituzione, che garantisce a tutti i cittadini la pari dignità sociale e uguaglianza, la rimozione di ostacoli che impediscono il pieno sviluppo della persona umana e il diritto per tutti di libera circolazione.
A Firenze – come in tante città italiane – molte sono ancora le problematiche su questo tema e non solo per vincoli dovuti all’antica origine. Nonostante gli sforzi dell’amministrazione, non c’è ancora una pratica consolidata di pronta eliminazione delle barriere che, quando rilevate, devono essere abbattute di certo oggi, e non domani. Uno scivolo ad un marciapiede – la cui mancanza è la barriera più ricorrente, insormontabile e insidiosa – richiede poco lavoro, ma attualmente le procedure sono inaccettabilmente lunghe.
Purtroppo ancora oggi permane una burocrazia che in Italia uccide i diritti e non è d’esempio per cittadini a volte privi di senso civico: pensiamo alle soste selvagge…
Camminando per la città è facile notare l’assenza– non rara – di scivoli sui marciapiedi antistanti le strisce zebrate. In alcuni casi, poi, lo scivolo è solo da un lato della strada, di conseguenza chi è in carrozzina, giunto al lato opposto, non sale e resta pericolosamente sulla carreggiata. Dobbiamo quindi riconoscere che ancora nel 2022 nelle nostre città un lavoro semplice come fare “l’invito” ad un marciapiede è un’impresa problematica.
Marciapiedi senza scivoli nel centro storico della nostra città
Se poi ci inoltriamo nelle più importanti strade commerciali – ad esempio via Gioberti – o nel centro storico ci accorgiamo che in moltissimi negozi l’accesso presenta uno scalino che non a tutti consente l’ingresso.
Da domandarsi è poi quando in città avremo tutti i monumenti e le chiese accessibili. Se finalmente è praticabile per tutti il loggiato della S.S. Annunziata per entrare in chiesa o dirigersi in piazza San Marco, in quest’ultima non entrerà nella basilica chi si muove in carrozzina. Ancora a Firenze abbiamo musei ed edifici pubblici non accessibili a tutti.
Nel nostro territorio sono poi presenti opere che non permettono a tutti la fruizione: esempio è il sottopasso ferroviario del cavalcavia di Piazza Alberti.
Altro grosso tema è quello della manutenzione stradale: in particolare nel centro le buche nel ciottolato costituiscono un pericolo anche per le ruote di un ausilio e non solo in piazza Brunelleschi.
Chiara è poi la rarità di semafori ‘intelligenti‘.
Ben insegnano soprattutto le città del nord Europa a progettisti, tecnici e politici quelle urbanistiche che rendono le città non discriminanti e concretamente sostenibili.
Striscia zebrata priva di scivolo in via Ciro Menotti
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Riporto qui volentieri il bell’articolo letto su “La Nazione” che dimostra come con tenacia e voglia di condivisione si possano raggiungere grandi sogni: https://www.lanazione.it/pisa/cronaca/bambina-disabile-torre-1.7937369.
In conclusione l’intenzione e l’attenzione collettiva possono eliminare le barriere nel nostro Paese!
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L’articolo su “La Nazione” su questo museo di arte contemporanea che coniuga modernità e tradizione tenendo alta l’attenzione all’accessibilità
La facciata del museo “Marino Marini” di Firenze
Il mio articolo su “La Nazione” che descrive fra l’altro le iniziative adottate dal museo sui temi dell’accessibilità: https://www.lanazione.it/firenze/cultura/museo-marini-1.7954770.
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La cattedrale attraverso una rampa consente l’ingresso a chiunque voglia ammirarne le bellezze
Nel mio viaggio in Sicilia a fine giugno, talvolta anche con qualche difficoltà in tema di accessibilità, una delle più suggestive scoperte è stato il duomodi Siracusa, nel cuore dell’isola di Ortigia.
Una veduta della cattedrale di Siracusa in Ortigia
Cattedrale affascinante per la sua imponenza, il bianco e il sole che dominano la facciata e la scenografia barocca della piazza, l’incontro al suo interno di differenti culture e civiltà: greca, bizantina, araba, normanna…, con i suoi oltre duemila anni di storia. Si rimane senza fiato alla vista delle ben conservate colonne doriche del tempio greco parzialmente inglobate nelle successive strutture laterali del duomo. Un gioiello da non perdere.
Un primo piano delle colonne
Quello però su cui mi voglio soffermare è l’accessibilità della cattedrale. Già nel 2013 infatti, anno di inizio dei lavori di restauro – oggi quasi ultimati – una delle prime preoccupazioni dell’Arcidiocesi e del Comune fu quella di assicurare a tutti l’ingresso al suo interno. La stessa preoccupazione si ebbe anche per la bella Chiesa di Santa Lucia alla Badia, dedicata alla santa patrona della città e situata al lato della folgorante Piazza Duomo.
La facciata del duomo di Siracusa
Complimenti al Comune e all’Arcidiocesi per aver così riaffermato che l’arte è patrimonio di tutti e da tutti deve essere goduta e grazie a Vincenzo della cooperativa Kairòs che con grande competenza e passione accoglie i visitatori della cattedrale.
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