Una storia di ‘ordinari tragitti ad ostacoli’

Quando i sacrosanti diritti sono negati

L’illuminante racconto su ‘La Nazione’ del 18 gennaio merita di certo una lettura per rendersi conto di quanto in concreto ancora ci sia da lavorare per rendere i servizi pubblici di trasporto (e non solo) delle nostre città fruibili e sicuri sempre per tutti e di come le fragilità del sistema siano al solito pagate dai più vulnerabili.

Molte sono ancora per le persone con disabilità le barriere in ambiti fondamentali della vita della società, nell’accesso a settori cruciali quali i trasporti, la mobilità nella vita cittadina, l’istruzione, il lavoro, la partecipazione politica e sociale e di queste le Amministrazioni devono avere la seria intenzione e la capacità di farsi carico, senza nascondersi (anche dietro alla più elementare difficoltà: ad esempio di vecchie o non manutenute pedane di bus o di marciapiedi senza scivolo nelle vie più frequentate) dietro l’alibi dell’impegno totalmente assorbito dalle grandi opere o i ‘grandi’ problemi: a Firenze ad esempio i lavori della tramvia, lo stadio comunale, ecc.

Cosa c’è di più prioritario per ogni cittadino del diritto di poter vivere la propria città? La si può vivere come è costretto a fare il Giovanni della storia?

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Andrea Mucci

Il grave passo indietro del Consiglio di Stato: anche l’inclusione non più valore primario, ma trascurabile

Una riflessione di FISH (Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap) sull’attuale pronuncia (n. 1798/2024) del Consiglio di Stato che, in netto contrasto con i principi costituzionali e le numerose sentenze della nostra Corte Costituzionale, subordina la garanzia e l’attuazione dei diritti primari delle persone fragili all’alibi delle disponibilità economiche, richiamandosi ai limiti di bilancio degli enti locali

L'inclusione scolastica sempre più lontana...
L’inclusione scolastica sempre più lontana…

La controversia su cui il Consiglio ha deciso era scaturita dalla decisione di un Comune di ridurre le ore di assistenza per uno studente con disabilità (anno 2022-23) rispetto a quanto previsto nel PEI e richiesto dalla scuola e dal conseguente ricorso dei genitori.

Un paese civile e progredito è un paese in cui l’inclusione è priorità. Un paese che è attento ai diritti dei più fragili garantisce meglio tutti cittadini:  https://www.agensir.it/quotidiano/2024/8/19/inclusione-scolastica-fish-sentenza-consiglio-di-stato-un-duro-colpo-per-i-diritti-degli-studenti-con-disabilita/

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Andrea Mucci     

                                                 

Diritti sanciti… diritti negati

La toccante denuncia di un padre che ogni giorno affronta insieme al figlio la disabilità, amareggiato dall’insufficiente attenzione e intenzione della politica

Riporto questa lettera del padre di un ragazzo con disabilità sul Corriere della Sera del 12 giugno 2024 che ben fa capire che distanza ci sia fra i diritti sanciti e la vera affermazione e la possibilità di esercizio di questi.

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Lettera del papà di Marco P. – Corriere della Sera – 12 Giugno 2024

In attesa di nuovi orizzonti che si spera faranno scorgere e saranno aperti dal ‘G7 Inclusione e Disabilità che si terrà in Umbria dal 14 al 16 ottobre e con la speranza di risultati concreti e celeri dalla prossima riforma della disabilità 2024 – progetto di vita tanto reclamizzata dal Ministero della Disabilità, il nostro presente è anche e soprattutto quello di questa lettera che ci ricorda che le molte leggi in materia che abbiamo in Italia non hanno ancora piena attuazione e ad oggi non sono rimossi quegli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini e impediscono il pieno sviluppo della persona umana e che, per la Costituzione – la nostra legge fondamentale – la Repubblica deve rimuovere…, ma ancora in realtà non ha rimosso.

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Andrea Mucci