Con l’attenzione e il buon senso di tutti ogni città é più sicura…
Condivido l’utile articolo apparso sul QN del 14 marzo che sinteticamente riporta le regole fondamentali da seguire nell’utilizzo e nel parcheggio di monopattini e handbike.
Le azioni quotidiane di ognuno rendono – insieme a quelle dell’Amministrazione – le nostre città più belle e vivibili o meno. Ognuno – nessuno escluso – concorre a fare la differenza.
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Un protocollo di intesa firmato alla Camera dei deputati da Unasca e Fish per garantire alle persone con disabilitàil diritto alla mobilità in sicurezza attraverso un servizio più efficace ed efficiente per una piena inclusione sociale. Sicuramente un segno di civiltà del nostro Paese
Un importante progetto questo ad ampio raggio che pone l’attenzione sui temi della mobilità per tutti e dei diritti fondamentali della Persona con disabilità.
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Niente è così pauroso come quello che non conosciamo
Condivido il significativo articolo di Chiara Ludovisi su “Redattore Sociale” come contributo per una preziosa riflessione sulla vita e sulla normalità delladiversità.
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Gli auguri di serenità e salute sentendosi comunità
Buon Anno Nuovo a tutti, con la speranza che nel 2024 si affermino più forti di prima rispetto, solidarietà, libertà, uguaglianza, giustizia, pace.
“Possiamo dare tutti qualcosa alla nostra Italia” – come ieri sera ha ricordato nel suo chiaro e illuminante Discorso – da non perdere e che riporto (cliccare qui per leggerlo integralmente) – il nostro Presidente Mattarella, partecipando alla vita civile della nostra comunità, esercitando democraticamente i nostri diritti nel rispetto della Costituzione, avendo il coraggio di ascoltare e cercando con tenacia e pazienza nei gesti, nelle parole di ogni giorno il dialogo, quello che unisce e allontanando la conflittualità.
Rispetto e considerazione da dare fra l’altro anche ai giovani che in questo mondo “debole” che delude le loro attese non si riconoscono.
Ognuno di noi – partendo in primis dai nostri Governanti – deve fare la propria parte per cambiare il Paese, con passione civile e nell’interesse della comunità tutta, cercando sempre la ragionevolezza, il rispetto, l’unità e allontanando convenienze e aggressività, perchè si possa parlare di futuro e di progresso.
Allora… buon lavoro a ognuno di noi e buon anno!
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Gli auguri di serenità per il S. Natale e per il Nuovo Anno
Il presepe
L’augurio più importante: PACE NEI CUORI!
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Altri “inviti” ai marciapiedi realizzati nel Quartiere 2
Ecco le foto di scivoli “fioriti” a seguito di nostre segnalazioni:
Scivolo in viale Giuseppe Mazzini all’altezza dei civici n° 12 e 14Scivolo in viale Giuseppe Mazzini all’altezza dei civici n° 12 e 14 (lato opposto)
L’accessibilità per definizione non può che essere “piena” altrimenti una città non può dirsi accessibile.
Ecco perchè tutti dobbiamo fare la nostra parte: le Amministrazioni abbattendo le barriere sburocratizzando le procedure e ogni Cittadino sentendosi responsabile delle sue azioni, evitando comportamenti scorretti come ad esempio le soste selvagge che costituiscono muri di fronte ad uno scivolo. Il lavoro da fare nelle nostre città è ancora grande…
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Il mio intervento ad una lezione del corso di laurea in ‘Scienze dell’educazione e della formazione’ per dialogare sui diritticon gli studenti
Con i ragazzi del corso di laurea L-19 di ‘Scienze dell’educazione e della formazione’ nell’insegnamento di ‘Pedagogia sociale’ per il Progetto #MOLLALOSCIVOLO.
Con emozione oggi sono tornato – a tre anni dalla laurea triennale in ‘Scienze Umanistiche Per la Comunicazione’ – nella sede dell’Ateneo fiorentino di via Laura 48, invitato dalla professoressa Raffaella Biagioli per parlare delle mie attività di sensibilizzazione per i diritti di tutti ai ragazzi del corso di laurea in ‘Scienze dell’educazione e della formazione‘ in una lezione del corso di ‘Pedagogia sociale’ L-19 per educatori.
Di fronte a tanti coetanei che ora siedono sui banchi in cui io sono stato, sentitomi a mio agio, da subito ho cercato di coinvolgerli per – spero – suscitare interesse, senza annoiare, pur trattando un delicato e problematico tema.
Nel breve intervento, i giovani studenti del I anno (corso M-Z) sono stati tutti molto partecipativi, rimarcando la loro convinzione che l’accessibilità riguarda tuttii cittadini e le stesse situazioni personali possono mutare in qualsiasi momento: per questo è importante parlare di barriere architettoniche e mentali e unirsi per un vero e proprio cambiamento di mentalità, per smuovere sempre più le coscienze, imparando a porre la persona al centro e sentendosi – come giovani – in grado non solo di imparare dagli adulti ma anche di essere dei buoni maestri.
Lo spazio parla di noi e le città in cui viviamo possono renderci o meno tutti protagonisti (pensiamo agli spazi urbani, ai trasporti, ai servizi nel digitale, ecc.). L’attenzione e l’intenzione di attuare l’accessibilità rimuovendo gli ostacoli da parte delle Amministrazioni con tempi certi e rapidi e non creando ostacoli fisici da parte dei cittadini è fondamentale.
La città include se l’ambiente è vivibile in autonomia e sicurezza per tutti: le limitazioni infatti dipendono dai contesti. La persona è disabile quando l’ambiente la fa essere tale non permettendogli di vivere e muoversi a proprio agio negli spazi che ogni giorno frequenta.
La professoressa Raffaella Biagioli ed io per il Progetto #MOLLALOSCIVOLO.
L’apertura all’altro, la volontà di rispettarsi senza pregiudizi, valorizzando le differenze (che sono ricchezza), passa dal comportamento di ognuno di noi che può essere contagioso e ‘illuminante’ per gli altri.
Un bel pomeriggio per ampliare sempre più il messaggio del Progetto #MOLLALOSCIVOLO.
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Il Capo dello Stato nell’occasione ha ancora una volta sottolineato il valore della ‘Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità’ e la necessità di attuarla in concreto
Per la prima edizione di “EXPO AID 2023” intitolata “Io, persona al centro”, tenutasi a Rimini il 22 e 23 settembre, il Presidente Sergio Mattarella ha inviato un significativo messaggio ad Alessandra Locatelli, ministro per le disabilità, che merita tutta la nostra attenzione.
Tenendo anche conto che l’80% delle disabilità non sono visibili, è fondamentale porre l’attenzione su quanto lavoro si debba ancora fare da parte delle Istituzioni a garanzia del riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità e sul fronte della sensibilizzazione su questo tema.
Ancora nel 2023 dobbiamo invocare quello sforzo collettivo di cui parla Mattarella e di cui le Istituzioni devono essere registe, per rimuovere le barriere fisiche, burocratiche e soprattutto culturali che ancora gravano la nostra società e il nostro Paese per un cambiamento di cui tutti dobbiamo essere protagonisti.
Richiamandomi alla ‘Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità’ constato che nella realtà la disabilità è spesso associata – a torto – a limiti e ostacoli, ma non si comprende ancora che non è tanto la condizione di disabilità, ma l’ambiente e la mentalità che lo caratterizza – con le sue barriere fisiche e mentali – a rendere spesso la persona ‘svantaggiata’ , non in grado di viverlo autonomamente e in tutti i suoi aspetti. Il contesto – come si rileva dalla stessa Convenzione – è infatti una risorsa potenziale che, quando ricca di opportunità, consente di raggiungere livelli di realizzazione e autonomia delle persone che, in condizioni contestuali meno favorevoli, saranno invece molto difficilmente raggiungibili.
Speriamo che sempre più vi siano iniziative come EXPO AID 2023 volte a richiamare l’attenzione sui temi dell’unicità e della dignità della persona, dell’eguaglianza, della libertà, dell’inclusione e soprattutto speriamo in una sempre maggior attuazione concreta e quotidiana di questi valori, di cui è inefficace la sola affermazione sulla carta.
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La proposta normativa della Commissione Europea per facilitare la mobilità delle persone con disabilità in tutti gli Statid’Europa
Richiamo l’attenzione su un’importante proposta della Commissione Europea per dare la possibilità alle persone con disabilità di muoversi liberamente in tutta l’Ue, tramite una carta europea di disabilità e un contrassegno europeo di parcheggio.
Se la Costituzione Italiana, in particolare all’articolo 3, riconosce e sancisce lalibertà di circolazione per tutti questo diritto non può venir meno quando oltrepassiamo i confini, perciò la Commissione europea – tramite la sua commissaria Dalli – ha presentato un provvedimento per dar modo alle persone con disabilità di muoversi liberamente e senza difficoltà in tutti gli Stati facenti parte dell’Unione Europea.
Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità
Questa utile e lungimirante iniziativa – che dovrà essere discussa da Consiglio e Parlamento europeo – si basa su un progetto pilota portato avanti – anche nella nostra Italia – fra il 2016 e il 2018. La carta attesterà la disabilità valendo in tutti gli stati dell’Unione Europea.
La cultura dell’accessibilità si fa strada anche attraverso provvedimenti come questo.
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