All’Università di Firenze per parlare di accessibilità

Il mio intervento ad una lezione del corso di laurea in ‘Scienze dell’educazione e della formazione’ per dialogare sui diritti con gli studenti

Con i ragazzi del corso di laurea L-19 di 'Scienze dell'educazione e della formazione' nell'insegnamento di 'Pedagogia sociale' per il Progetto #MOLLALOSCIVOLO.
Con i ragazzi del corso di laurea L-19 di ‘Scienze dell’educazione e della formazione’ nell’insegnamento di ‘Pedagogia sociale’ per il Progetto #MOLLALOSCIVOLO.

Con emozione oggi sono tornato – a tre anni dalla laurea triennale in ‘Scienze Umanistiche Per la Comunicazione’ – nella sede dell’Ateneo fiorentino di via Laura 48, invitato dalla professoressa Raffaella Biagioli per parlare delle mie attività di sensibilizzazione per i diritti di tutti ai ragazzi del corso di laurea in ‘Scienze dell’educazione e della formazione‘ in una lezione del corso di ‘Pedagogia sociale’ L-19 per educatori.

Di fronte a tanti coetanei che ora siedono sui banchi in cui io sono stato, sentitomi a mio agio, da subito ho cercato di coinvolgerli per – spero – suscitare interesse, senza annoiare, pur trattando un delicato e problematico tema.

Nel breve intervento, i giovani studenti del I anno (corso M-Z) sono stati tutti molto partecipativi, rimarcando la loro convinzione che l’accessibilità riguarda tutti i cittadini e le stesse situazioni personali possono mutare in qualsiasi momento: per questo è importante parlare di barriere architettoniche e mentali e unirsi per un vero e proprio cambiamento di mentalità, per smuovere sempre più le coscienze, imparando a porre la persona al centro e sentendosi – come giovani – in grado non solo di imparare dagli adulti ma anche di essere dei buoni maestri.

Lo spazio parla di noi e le città in cui viviamo possono renderci o meno tutti protagonisti (pensiamo agli spazi urbani, ai trasporti, ai servizi nel digitale, ecc.). L’attenzione e l’intenzione di attuare l’accessibilità rimuovendo gli ostacoli da parte delle Amministrazioni con tempi certi e rapidi e non creando ostacoli fisici da parte dei cittadini è fondamentale.

La città include se l’ambiente è vivibile in autonomia e sicurezza per tutti: le limitazioni infatti dipendono dai contesti. La persona è disabile quando l’ambiente la fa essere tale non permettendogli di vivere e muoversi a proprio agio negli spazi che ogni giorno frequenta.

La professoressa Raffaella Biagioli ed io per il Progetto #MOLLALOSCIVOLO.
La professoressa Raffaella Biagioli ed io per il Progetto #MOLLALOSCIVOLO.

L’apertura all’altro, la volontà di rispettarsi senza pregiudizi, valorizzando le differenze (che sono ricchezza), passa dal comportamento di ognuno di noi che può essere contagioso e ‘illuminante’ per gli altri.

Un bel pomeriggio per ampliare sempre più il messaggio del Progetto #MOLLALOSCIVOLO.

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Andrea Mucci

“Controradio” parla di accessibilità…

Nella puntata di ‘Felici & Connessi’ il mio intervento sul tema: accessibilità all’Università di Firenze

Andrea Mucci di #MOLLALOSCIVOLO
Andrea Mucci di #MOLLALOSCIVOLO

Ecco l’audio dell’intero programma andato in onda domenica 12 giugno alle 14: https://www.controradio.it/podcast/felici-connessi-puntata-del-12-giugno-2022/

“Circa la mia esperienza su questo tema, premetto subito che mi sono laureato in ‘Scienze Umanistiche Per la Comunicazione a Firenze’ e questa università non si trova nel polo di Novoli ma le sedi sono in centro: la principale è quella di via Laura ed è accessibile, come per lo più accessibile all’interno è la sede di via Gino Capponi. In via San Gallo invece ricordo che per dare un esame il professore è sceso a piano terra.

Devo dire però che non ho avuto particolari problemi nelle sedi del centro città (se non sporadici dati dal temporaneo non funzionamento di ascensori, o montascale) ma c’è da sottolineare che muovendomi con due quadripodi e quindi riuscendo a fare anche gli scalini se ve ne è necessità, ho una situazione ben diversa da persone che stanno sempre sedute su una carrozzina, per le quali le barriere quando ci sono diventano insormontabili e che quindi possono aver trovato anche in queste sedi universitarie difficoltà ben diverse. Sottolineo a tal proposito la vitale importanza che ha e deve sempre avere la costante manutenzione degli impianti che permettono l’utilizzo degli spazi pubblici a chi può avere difficoltà.

Proprio perché ancora non c’è una cultura dell’accessibilità nei nostri centri e non si capisce quanto il tema incida sulla Vivibilità, Sicurezza e Libertà dei cittadini, da anni sto portando avanti il Progetto #MOLLALOSCIVOLO, una Campagna volta a sensibilizzare cittadini e Istituzioni sull’importanza di abbattere le barriere architettoniche nelle nostre città e non crearne di nuove, perché alla base ci sono innanzitutto barriere mentali.

Tengo a dire che il tema dell’accessibilità non lo dobbiamo vedere solo come legato a chi si muove con ausili, ma riguarda tutti: le barriere, come ad esempio uno scivolo mancante su un marciapiede, possono minare la libertà e la sicurezza non solo a chi ha disabilità motorie o visive, ma anche alla mamma  col passeggino, al lavoratore con carrello merci, o chi per un breve periodo per un infortunio ha necessità di muoversi con un ausilio; come l’auto posteggiata davanti a uno scivolo di fronte alle strisce – vera e propria barriera – impedisce di muoversi in sicurezza anche al bambino di cui copre la visuale.

L’accessibilità – la cui cultura stenta ad affermarsi nel nostro Paese – è per tutti ed è a garanzia della libertà e della sicurezza. Per questo ognuno deve fare la sua parte: le Amministrazioni in primis, ma anche ogni cittadino, collaborando tutti insiemre per rendere i nostri spazi sempre più fruibili.

Con il mio sito web (www.mollaloscivolo.com) tengo alta l’attenzione su questo tema e raccolgo le segnalazioni dei cittadini per abbattere le barriere architettomniche a Firenze e non solo.

Molto tutti noi possiamo fare, innanzitutto con buone pratiche e le Amministrazioni cxon l’attenzione costante al problema e l’intenzione e l’impegno concreto a risolverlo.  

Dal 2019 sono anche Consigliere di Quartiere 2: vivo questo ruolo come un servizio per la mia città e per la collettività.”

Grazie a “Controradio” per l’ospitalità!

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Andrea Mucci