E’ questa la normalità?

Pompei e L’IMPORTANZA DI UN PAESE PER TUTTI …

 

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L’episodio accaduto nei giorni scorsi a Pompei ripropone il grave problema delle barriere architettoniche in Italia e l’estrema urgenza di cambiare mentalità di fronte a tale problema, mostrando finalmente la volontà di abbatterle e non crearne di nuove e, ancora, di assicurare una costante manutenzione di tutti  quegli impianti – purtroppo molto rari rispetto ai bisogni – che facilitano la mobilità di chi ha problemi di deambulazione: ascensori, sollevatori, montascale, ecc.

In Italia, nonostante la legislazione nazionale e quella comunitaria, mancano un’attenzione e un’intenzione strutturate per far fronte alle esigenze di chi ha diverse abilità.

In breve. Si riporta l’episodio avvenuto a Pompei riferito nell’articolo di Francesco De Sio su:

https://www.stabiachannel.it/Cronaca/pompei-barriere-architettoniche-in-circum-turista-in-carrozzella-aiutato-dal-personale-a-raggiungere-il-binario-79564.html

In conclusione solo grazie agli sforzi e alla buona volontà di un dipendente dell’infopoint e  dei parenti del ragazzo disabile, questo ha potuto raggiungere il binario del treno, nonostante l’elevatore lì presente a questo scopo fosse non funzionante e fuori uso da tempo.

Questo in una delle località turistiche più famose al mondo.

Problematiche simili non sono soltanto fisiche e pratiche, ma anche di carattere sociale: le Istituzioni dovrebbero infatti essere di esempio alla cittadinanza nel rimuovere gli ostacoli che impediscono a una parte della collettività la piena fruizione degli spazi e i servizi, riconoscendo a tutti pari opportunità.

A QUANDO?

 

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Andrea Mucci

 

La città ideale …

Città diverse sono possibili!

  • Marciapiedi sempre dotati di scivoli
  • rampe negli spazi pubblici
  • università, scuole, musei, edifici e strutture aperte al pubblico irrinunciabilmente accessibili a tutti
  • mezzi pubblici su cui l’intera comunità può contare
  • segnalatori acustici per ipovedenti
  • ingressi degli esercizi commerciali fruibili da tutti
  • al bando parcheggi selvaggi che diventano muri

E … la lista può continuare …

Non sono chimere ma DEVONO a breve diventare realtà concrete nelle nostre città a garanzia non solo dei più fragili ma di ogni cittadino: le situazioni infatti possono per tutti mutare temporaneamente o stabilmente e ognuno di noi deve poter confidare in una città consapevole e attenta alle esigenze dei suoi abitanti e sicura per gli stessi.

Le BARRIERE (la storia odierna ci insegna che ce ne sono di molti tipi …) spesso le creiamo noi con la nostra chiusura e miopia e ABBATTERLE E’ SEMPRE POSSIBILE: BASTA VOLERLO E PORLO COME PRIORITÀ nelle Amministrazioni e nelle pratiche dei cittadini.

La cultura “contagiosa” dell’accessibilità è quella che persegue e vuol diffondere #MOLLALOSCIVOLO!

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Mattia, Maria, Momo e Valentino – cestisti della Squadra Padova Millennium Basket – sostengono con forza la “partita” di #MOLLALOSCIVOLO!

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Andrea Mucci

Per una convivenza più civile: #MOLLALOSCIVOLO!

Anche con il caldo soffocante LE NORME DI CIVILTÀ non devono andare in vacanza! ☀️

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Da varie regioni d’Italia tanti cittadini sostengono il messaggio di #MOLLALOSCIVOLO, contro le barriere architettoniche (e mentali) perché i Comuni siano sempre più attenti e fattivi e i cittadini sempre più rispettosi del prossimo.

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Andrea Mucci

Il parco accessibile più grande del Veneto

Inclusione e accessibilità: a Schio il “Parco per tutti” …

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Veduta dell’area verde in via Pio X

Area verde completamente priva di barriere architettoniche, il parco aperto pochi giorni fa a Schio – in provincia di Vicenza è stato pensato e progettato per essere accessibile a tutti.

Tale parco – che si estende per 4000 metri quadrati, classificato come il più grande ed inclusivo della regione Veneto – presenta rare innovazioni:

 

  • un’area giochi con scivoli ricavati su collinette artificiali e giostre

 

  • uno spazio, ancora in parte da realizzare che accoglierà una piastra sportiva polivalente adibita anche al baskin (un’attività sportiva che si ispira al basket ma è caratterizzata da regole meno rigide e permette di superare positivamente le difficoltà che spesso le persone diversamente abili hanno nel praticare sport).

 

  • una grande zona relax alberata

 

Importante è inoltre ricordare che l’apertura del questo parco, struttura di grande valore sociale è stata possibile grazie alla sinergia fra i privati e commissione comunale “Città senza barriere”, che ha dato indicazioni pratiche sulle esigenze degli abitanti.

L’inaugurazione sarà in programma nelle prossime settimane.

Un territorio del quartiere di Magrè è stato dunque – grazie all’impegno economico di Comune (400 mila euro) circa, Lions Club Schio (7 mila euro) circa, cofinanziato da Banca Alto Vicentino (Bav) per il valore di 100 mila – trasformato e messo al servizio della cittadinanza, arricchito di percorsi accessibili.

(News tratte dall’articolo di Silvia Dal Ceredo su https://www.ilgiornaledivicenza.it)

 

Ci fa piacere apprendere dell’esistenza di spazi inclusivi simili, in cui tutti i cittadini  potranno muoversi in sicurezza, giocare e trascorrere il loro tempo libero in allegria.

In una società sempre più individualista come quella in cui viviamo creare luoghi inclusivi è essenziale per accentuare e far crescere iniziative di socializzazione.

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Andrea Mucci

 

 

Educazione civica: un punto importantissimo …

Obbligatoria l’educazione civica nelle scuole!

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Finalmente ieri è stata approvata dal Senato in via definitiva la proposta di legge Anci (Associazione Nazionale Comuni italiani) sull’inserimento dell’ EDUCAZIONE CIVICA come materia di studio nelle scuole del nostro Paese.

Oggi è fondamentale “ri-educare” la cittadinanza al rispetto del prossimo, dell’ambiente, al sentirsi collettività, all’educazione alla legalità, oltre che alla valorizzazione del patrimonio culturale e all’educazione stradale.

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La legge, per la quale parti’ la raccolta firme il 20 luglio 2018, prevede almeno 33 ore di lezione annue e valutazione in pagella per gli studenti.

Saranno affrontate, fra le altre, materie quali la nostra Costituzione, gli elementi fondamentali del diritto, l’educazione alla legalità e al rispetto dei valori umani.

In realtà le ore previste sono poche: sarà fondamentale quindi favorire iniziative di sensibilizzazione che portino i ragazzi ad essere attivi imparando e non solamente leggendo gli articoli della nostra Costituzione.

La stessa legge in effetti prevede per i comuni la possibilità di promuovere iniziative in collaborazione con le scuole per la conoscenza fra l’altro delle Amministrazioni locali, della storia del territorio e per la fruizione di spazi verdi e culturali.

Inutile dire che l’educazione civica nelle scuole risulterà efficace soltanto se non si limiterà allo studio teorico della Costituzione o della nostra storia: sarà importante invitare nelle scuole persone impegnate nei vari settori a livello sociale che siano agli occhi dei ragazzi di esempio per il loro impegno civico e civile e promuovere anche attività e laboratori che in modo stimolante e propositivo facciano comprendere ai giovani l’importanza di essere cittadini attivi e partecipi.

Naturalmente fondamentale sarà sotto questo punto di vista la formazione, l’aggiornamento e la sensibilità degli insegnanti chiamati a questo delicato compito.

Un bel risultato quello della reintroduzione dell’educazione civica nelle scuole, reso possibile dai Sindaci della nostra Nazione oltre che dai centomila cittadini che sottoscrissero la proposta di legge con la propria firma per una nuova rinascita del nostro Paese.

Ritengo che i frutti si raccoglieranno se la scuola non sarà lasciata sola nello svolgere questo compito che è primario nella famiglia, nelle Istituzioni e nella nostra collettività.

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Andrea Mucci

Siete già in vacanza? Ecco le spiagge più accessibili d’Italia …

Stabilimenti balneari accessibili a tutti!

 

Cosa c’è di più bello, nel periodo estivo, se non trascorrere le vacanze al mare, fra un tuffo e una nuotata o a leggere un libro rilassati al sole?

Allora scopriamo insieme quali e quante sono le spiagge accessibili nella nostra regione, ricca di storia e città ammirate e visitate da milioni di turisti al mondo: secondo le stime dell’Osservatorio Nazionale sulla Salute le persone con diverse abilità nel nostro meraviglioso Paese sono 4 milioni e 360 mila. Secondo l’Istat poi, in una visione ampliata si arriva perfino a 13 milioni e 117 mila;

Prenotare una vacanza? … Un incubo!

Da nord a sud, sebbene ancora l’Italia sia molto indietro a riguardo, le strutture balneari accessibili e più attrezzate le troviamo in quindici regioni esistenti sul territorio nazionale, fra cui elenchiamo:

  • Liguria
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Veneto
  • Emilia-Romagna
  • Toscana
  • Marche
  • Lazio
  • Abruzzo
  • Molise
  • Campania
  • Puglia
  • Basilicata
  • Calabria
  • Sicilia e Sardegna

 

In Liguria, per esempio il numero di luoghi balneari fruibili per tutti cresce di anno in anno: la spiaggia più attrezzata si trova a Sestri Levante, in provincia di Genova dove vengono offerti servizi per persone con difficoltà motorie (Job, pedane accesso spiagge, …), rivolte a persone sordo-mute e per ipovedenti o lo stabilimento “NoiHandiamo”, disponibile a soddisfare esigenze di persone con problematiche più gravi.

In Friuli-Venezia Gilia, a Lignano, fra le altre segnaliamo ben 24 stabilimenti attrezzati per far accedere persone con diverse abilità con carrozzine J.O.B.

In Veneto l’eccellenza è Bibione che ha allestito un settore accessibile, con accesso e transito privo di ostacoli fisici oltre ad avere vari servizi inclusivi.

La città di Rimini, in Emilia-Romagna garantisce inoltre stabilimenti accessibili anche a portatori di autismo, grazi a Bagni quali il “Beach 33” che ha aderito al progetto Autismo Friendly Beach.

La nostra Toscana vanta molta attenzione al turismo accessibile: diversi comuni, Grosseto fra i primi si sono attrezzati per avere stabilimenti accessibili.

In Abruzzo ci fa piacere ricordare lo stabilimento “Rosa Blu Chalet”, in provincia di Teramo nel 2018 si è aggiudicato il “Premio Speciale Turismo Accessibile” alla migliore esperienza senza barriere.

Questo lido dispone difatti di passerelle sotto ogni ombrellone oltre che di un bar con un bancone predisposto per l’accesso facilitato alle carrozzine.

(Dati tratti dall’articolo di Margherita Zobel su Foxlife.it).

 

Utilissimo avere idea delle località italiane che presentano stabilimenti balneari accessibili per una migliore conoscenza, fruizione e possibilità di scelta delle nostre coste e riviere da parte degli utenti.

Auspichiamo che in tempi brevi siano sempre di più le località dotate di spiagge e strutture ricettive accessibili.

 

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Andrea Mucci

Procedure per dire no alle barriere!

A Rimini arriva un provvedimento per l’accessibilità nei luoghi pubblici …

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Parcheggi e aree di sosta sono indispensabili per poter costruire chiese, sinagoghe, moschee.

Proprio in vista di detta esigenza, nei giorni scorsi è stata presentata a Rimini in Commissione consiliare la variante al “Rue” (Regolamento urbano edilizio): una novità per i nuovi luoghi di culto. Il Rue è la parte normativa della pianificazione e prevede come costruire, lo strumento con il quale l’Amministrazione Comunale disciplina le trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del proprio territorio.

La costruzione di moschee, chiese e sinagoghe non verrà infatti autorizzata in assenza di determinati servizi, fra cui i parcheggi.

L’obiettivo è approvare la detta variante entro sei mesi; ciò interesserà il recupero del patrimonio edilizio esistente.

Le tematiche inserite nella variante normativa sono la modifica complessiva delle forme sul recupero degli edifici già presenti in città e le modalità per la riqualificazione degli stessi finalizzata all’abbattimento delle barriere architettoniche. 

sul recupero degli presenti iVi sarà difatti una più dettagliata distinzione tra fabbricati esistenti e fabbricati non ultimati, utile ad agevolarne la ristrutturazione ed il completamento e a scongiurare fenomeni di degrado urbano e sociale, miglioramenti dell’accessibilità ed ancora vari interventi edilizi per gli edifici appartenenti alla città storica.

per la riqualificazione degli stessi finalizzata all’abbattimento delle barriere difatti una più dettagliata distinzione tra fabbricati esistenti e fabbricati non ultimati, utile ad agevolarne la ristrutturazione ed il completamento e a scongiurare fenomeni di degrado urbano e sociale, miglioramenti dell’accessibilità ed ancora vari interventi edilizi per gli edifici appartenenti alla città storiUn particolare incentivo sarà dato al recupero e alla definizione di nuovi parcheggi privati. 

Procedure simili sono importantissime per l’incremento dei servizi la’ dove nelle nostre città si vogliano costruire opere pubbliche.

Ben venga l’esistenza di piani come il Rue (Regolamento Urbano Edilizio) per dar modo a tutti i cittadini (eguali nei diritti) di visitare i meravigliosi monumenti delle nostre città e del nostro Paese.

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Andrea Mucci

Accessibilita’ per tutti …

Il nuovo stadio di Milano: senza barriere architettoniche!

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Le due squadre del capoluogo lombardo sono passate nei giorni scorsi dalle parole ai fatti e hanno presentato in Comune il progetto di fattibilità per la costruzione di un nuovo stadio: sarà un’ opera edilizia semi-interrata di sette metri e completamente priva di barriere architettoniche.

Il nuovo stadio si presenterà più moderno e funzionale per permettere a tantissimi tifosi di fare nuove esperienze ma soprattutto – e di questo siamo felici – dare la possibilità di seguire un match sportivo a tutti, anche a cittadini con diverse abilità.

Per la stesura del progetto sono stati contattati sei studi internazionali di architettura.

A riferire la notizia è stato il Corriere della Sera di ieri precisando che dopo la realizzazione del nuovo impianto la zona verrà completamente rivalutata.

Ben vengano progetti simili per la realizzazione concreta dei P.E.B.A. e per costruire città più moderne e aperte.

Speriamo che il progetto del nuovo stadio per Milan ed Inter venga approvato e realizzato in tempi brevi e possa diventare in concreto un impianto che fin dall’origine sia al servizio delle esigenze della cittadinanza tutta e faccia da apripista per inspirare nuove realizzazioni in altre città del nostro Paese all’insegna della cultura dell’accessibilità.

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Andrea Mucci

Giochi senza Barriere …

A Teramo l’attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche

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In occasione dell’11a Edizione a Teramo di “Giochi senza Barriere” siamo lieti di condividere questa riflessione sull’ abbattimento degli ostacoli fisici e mentali, plaudendo all’iniziativa delle associazioni locali impegnate in questa “battaglia” e ai buoni propositi dell’Amministrazione comunale con la speranza che presto diventino “fatti”:

TERAMO – Nuova assemblea del Peba la prossima settimana per parlare dell’abbattimento delle barriere architettoniche con tutte le istituzioni e le associazioni. Dopo le scuole si passerà anche agli enti pubblici: il Comune di Teramo sarà il collettore di tante criticità che hanno reso la città ostica per chi ha difficoltà deambulatorie.

Link al video: https://m.youtube.com/watch?v=3DWETY2XLj8

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Andrea Mucci

Arroganza e indifferenza: due mali della nostra società

Il problema della distanza fra la mente e il cuore …

Riporto un “crudo” stralcio della testimonianza fatta su Facebook dall’amico Bernard Dika, Presidente del Parlamento degli Studenti della Toscana.

 

“Questo “signore” è l’autista del bus Ataf sul quale mi trovavo stamani.

Alla fermata di Piazza San Marco un cittadino in carrozzina è salito sul mezzo facendosi aiutare da sua moglie. Per scendere il signore disabile ha chiesto di essere aiutato (è un suo diritto come è dovere dell’autista spegnere i motori e aiutare nella salita e discesa il passeggero disabile). L’autista non si è degnato nemmeno di rispondere. Abbiamo aiutato noi, giovani, il disabile con un silenzio assordante degli adulti.

Il cittadino una volta sceso si è posizionato davanti al bus in segno di protesta per qualche secondo.

L’autista ha dato un po’ di gas, si è fatto largo, e ha proseguito come se niente fosse accaduto.

Eravamo pochi giovani, siamo andati a lamentarci chiedendogli “perché non l’ha aiutato?” ma con un’arroganza fuori misura si è fermato poco dopo scendendo dall’autobus e costringendo, di fatto, tutti i passeggeri a prendere quello dopo.

Firenze è da sempre la città simbolo dell’aiuto ai più deboli, dallo Spedale degli Innocenti alle centinaia di associazioni di volontariato, questo autista non può scamparla così.”

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Ci piace questa società? Oggi stiamo perdendo la nostra UMANITA’, il rispetto e la considerazione per l’altro.

In questa triste storia mi chiedo chi è il vero portatore di handicap: siamo abituati a considerare ogni deficit del corpo necessariamente come handicap, mentre i veri deficit sono quelli che non si vedono: la mancanza di empatia, di rispetto, di umanità, la debolezza d’animo, la mancanza di ideali.

Ciò che rende sgomenti è il riferito mutismo degli adulti presenti sull’autobus: fatti di questo tipo dovrebbero sempre scatenare in chi assiste una pronta e dirompente reazione fatta di parole, per difendere con orgoglio i diritti dei più deboli.

Questo risveglio delle coscienze è irrinunciabile in una società che si predica civile!

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Andrea Mucci